Chi e cosa c’è dietro Grillo e al movimento 5 stelle

grillo10 new.cdrCHI E COSA C’E’ DIETRO GRILLO

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Premessa

Ho lavorato a lungo su questa storia. Questa, è una di quelle storie su cui prima hai una percezione, poi ti fermi e chiedi a molti amici di darti “tutto quello che hanno” – per mettere insieme le idee e di essere certo di quello che scrivi. Come sempre, tutti hanno da fare… e aspetti.. e mano a mano, tassello dopo tassello… arriva tutto e tutto quadra… e tutto si amplia… Ho anche chiesto ad un cronista storico, di quelli che spulciano le “virgole maiuscole”, di darmi una mano, e grazie a lui ho colto l’esigenza di documentare meglio alcuni passaggi.

In questi giorni, dopo i risultati di varie consultazioni amministrative, da più parti, e in maniera “di parte” qualcuno si è accorto delle varie anomalie che c’erano e ci sono “dietro e attorno” a Grillo. Io me ne ero accorto da tempo. Per tre motivi. Il primo, come dice un amico storico, perché sono un “vecchio romantico” e non me ne faccio passare una. Il secondo, perché ho la fortuna di avere molti amici pensanti, cui pongo dubbi e che mi pongono domande – e Dio strabenedica il porsi le domande in questo mondo, anche quando sono fastidiose e cerebrali. Il terzo, perché banalmente “io e loro” facciamo lo stesso lavoro, e sino a un certo punto è un caso…

Ed allora in barba a tutto e tutti, faccio una premessa. In questi giorni, dato che la bomba sta per scoppiare – come tutte le bombe – si sta verificando un fuggi fuggi a parlare di Grillo, delle 5Stelle, e tutto il resto… dietro, avanti, accanto… Io pubblico qui quello che sin qui ho raccolto. Facendo i nomi, i cognomi e le circostanze. Si – c’è altro – molto altro. Lo so  e avrei voluto dedicarci più tempo e maggiori risorse. Ma non sono pagato “come loro”, ed oggi ci metto un punto. Che non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza.

Quella che trovate qui è la storia di un’operazione nata oltre dieci anni fa. Parte da dei nomi e dei cognomi che troppi si affrettano a “dichiarare” per poter dire prima o poi “noi ne siamo fuori” anche se queste carte dimostrano che ci sono dentro” e sino al collo. Questa è la storia di chi c’è dietro al movimento 5 stelle e dietro grillo, di chi gli paga la sua Ferrari F40 e di un giro di oltre 50milioni di euro in questi dieci anni.

A questa premessa se ne accostano altre. I finanziatori di Grillo parlano di una democrazia libera, e di web senza padroni. Mentono. Io per primo dovrò filtrare i loro commenti e dovrò restringere il pubblico confronto sul mio blog. Questo come antidoto ai loro metodi – e se questa è la democrazia del futuro, io ne rifuggo. Ma se avrete la pazienza di leggere e la volontà di capire, bene o male comprenderete.

Mia cura sarà riassumere e riportare (e chi mi conosce sa che lo farò fedelmente) tutto ciò che “in privato” vorrete scrivermi. Il secondo aspetto è più delicato. Questi “signori” partono da un punto di vista acquisito. Comunque vada ci guadagnano. È il trucco della reputazione via web: alla fine, ne acquisisco la fama di essere capace di fare “cose miracolose” – e quindi se si parla di me ne guadagnerò clienti, che vorranno i miei servi e i miei risultati. Ecco il punto di forza di Casaleggio – ed ecco dove colpirlo come punto di debolezza.

Sia chiaro, chiunque oggi usi il web per costruire e gestire la propria reputazione e il proprio marchio, adotta tecniche di viral-marketing. Il nodo è semplice: una cosa sono i fan, i commenti autentici – ben altra creare dei finti nomi e dei finti commenti atti solo a falsare la percezione.

Leggendo queste pagine, chi vorrà farlo, vedrà come in questi ultimi anni molte cose sono state costruite ad arte, leggerà come coloro che erano contro il sistema erano poco più che parte integrante di quel sistema, vedranno come tante cose staccate in realtà sono un pezzo di un’unica strategia.

E vorrei aggiungere una mia personale nota di profondo rispetto verso i moltissimi che hanno creduto in Grillo e nel suo movimento. Persone rispettabili e da rispettare, che hanno aderito a messaggi chiari e che in tanti, troppi, sentivamo da tempo; domande cui i partiti non hanno saputo dare risposta, e che credo sia venuto il tempo che senza tentennamenti queste risposte arrivino. Le esigenze di morigeratezza, di ritegno, di riduzione di costi e di sprechi, sono e restano sacrosante. Così come la richiesta di nuovi spazi per le nuove generazioni, e per un modo diverso di fare politica e di partecipare. Dare risposta seria e decisa a tutto questo è il vero antidoto politico ai vari Grillo e ai tanti che si cimentano a stare populisticamente dietro ai Grillo di turno.

Vorrei solo, da ultimo, aggiungere una semplice considerazione. Senza entrare nel “merito” politico, dire certe cose è un atto di coscienza civile, e se possibile, nonostante tutto e nonostante i tempi, un atto di trasparenza democratica – spero per questo, intellettualmente parlando, non me ne voglia nessuno.

NUOVO – Chi e cosa c’è dietro Grillo e il M5S

Una dichiarazione che amo molto di Paolo Borsellino è questa – e credo che non valga solo per le questioni di Mafia, ma per tutte le volte che “ci imbattiamo” nella cosa pubblica. L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E no! Questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest’uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c’è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati. (Paolo Borsellino)

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Michele Di Salvo
Michele Di Salvo
Blogger, writer, editorialista. Mi occupo di strategia della comunicazione. Mi piace leggere, cinema, teatro e vino rosso

63 Comments

  1. 27/05
    E come promesso riporto i commenti che mi sono arrivati.
    Li riporto tutti con le relative risposte ed alcune segnalazioni.
    http://data.over-blog-kiwi.com/0/46/88/98/201302/ob_ca123b2487e4dee459a5faf28699c103_commenti-1.pdf

  2. domani ci saranno un pò di novità – e sono certo un certo numero di commenti.
    quindi mi anticipo – e pubblico adesso questo terzo “elenco” di commenti e repliche.
    31/05

    http://micheledisalvo.files.wordpress.com/2012/05/commenti-3-3.pdf

  3. quarto elenco di commenti – stavolta la risposta, dove ho ritebuto, è in premessa…

    http://data.over-blog-kiwi.com/0/46/88/98/201302/ob_385209111fa52b86f8d8de63fceca04b_commenti-4-4.pdf

    agg 06/06

  4. giaime says:

    E’ tutto molto interessante ed inquietante e proprio per questo sarebbe fondamentale poter verificare le fonti indipendentemente.

  5. fulvio says:

    Ho letto il tuo scritto su Beppe Grillo e la Casaleggio.
    Permettimi alcune considerazioni: non ho particolare simpatia per i vari Masaniello che di tanto in tanto affollano le piazze del nostro paese. Tra di loro si annoverano in genere i peggiori opportunisti o i “conquistati dell’ultim’ora” che sgomitano come assatanati per salire sul carro del populismo. E sicuramente alcuni aspetti dell’attività di Beppe Grillo rientrano in questa definizione.
    La tua descrizione del retroterra dei Grillo, dei rapporti con la Casaleggio associati, nonché della storia della Casaleggio è precisa, puntuale e sicuramente corretta. Ma non aggiunge niente di nuovo. Credo che nel XXI secolo sia impossibile pensare di non appoggiarsi alla propaganda per chiunque scenda (o pensi di cimentarsi) in politica. In realtà l’arma della propaganda moderna non la hanno scoperta né Grillo né la Casaleggio: senza la propaganda di Goebbels é certo che Hitler avrebbe avuto molte difficoltà in più nel vincere le elezioni del ’33 in Germania.
    La propaganda moderna si appoggia alla Rete ed ai suoi strumenti. In questo la Casaleggio non fa altro che “copiare” i contenuti che i predecessori avevano inventato per i Media tradizionali, adattandoli alla Rete. Quindi che Grillo si appoggiasse alla propaganda era un fatto ignoto solo a chi vive nel mondo dei sogni. Ma ciò non toglie che la proposta del Movimento 5 Stelle (per il quale peraltro io personalmente non mi sognerei MAI di votare) possa essere apprezzabile. Certamente nel movimento c’è un’accentuata voglia di rottura col sistema ingessato della gerontocrazia che governa questo paese (condizionato dagli alleati e definito da Churchill “semilibero” alla fine della seconda guerra mondiale) da più di 40 anni. C’è una volontà di gestire i problemi del territorio ed una vivacità di discussione, almeno verso l’esterno, che non si trova nei partiti tradizionali. Non conosco così bene il movimento per capire quanta democrazia interna esista e, permettimi, le testimonianze da te citate preferisco acquisirle con le pinze: non sò se chi ha rilasciato le dichiarazioni da te riportate lo abbia fatto per semplice supposizione, per superficialità di valutazione o per effettiva corrispondenza alla realtà. Posso supporre che, come in ogni movimento politico, esista una linea di fondo ed una miriade di diramazioni. Inoltre il Movimento ha ormai raggiunto una certa diffusione ed è concreta la possibilità di “inquinamento” da parte di soggetti estranei all’idea ed attirati solo da interessi personali.
    Ma quello che mi lascia forse più perplesso nella tua interpretazione è che tu non prendi neanche in considerazione l’idea della buona fede. Chiunque porti avanti un progetto per così tanto tempo, DEVE necessariamente crederci. Qualsiasi cosa fatta “solo per soldi” o senza nessuna convinzione ideale, è destinata a spegnersi, o almeno ad essere tenuta in vita artificialmente. Ne è un chiaro esempio la Lega Nord: nata cresciuta e pasciuta di slogan e populismo, ormai da 15 anni almeno è una cariatide bolsa e flaccida. Il movimento 5 stelle è appena nato; io personalmente un’opportunità gliela darei.
    Grazie

  6. Claudio Rossi says:

    A forza di trovare magagne ancora prima che qualcuno sia stato messo alla prova dei fatti, vi terrete questi meravigliosi politicanti con mezzo secolo di storia che tanto hanno fatto per un paese cosi’ ben amministrato e diretto. Un paese in cui ai partiti vanno 2 miliardi di euro e alla ricerca, complessivamente, si e no 500 milioni.

  7. stupendizia says:

    Mio padre era un genovese purosangue : di Genova Pegli ed aveva studiato presso gli Escolopi,alora preposti a formare la classe dirigente di Genova. Mio padre ere incapace di dire bugie, non per onestà ma per incapacità..Grillo è ricco, chi non lo sarebbe nella sua situazione, quando migliaia di persone accorrono a sentire almeno qualcosa che non sappia di stantio…Lo sento profondamente sincero e disinteressato…da’ parecchio fastidio a chi idee non ne ha…se non quelle del profitto. Mandiamoli a casa questi on, che di onorevole non hanno niente. Se propone individui con una fedina penale immacolata e con un chiaro progetto che non siano i soliti bla, bla…Io punto su lui. In questo sfacelo è l’unico faro….

  8. Lucio Margherita says:

    La citazione che dai di Borsellino a me rivela soprattutto un aspetto umano: l’avvilimento di chi a dispetto di sforzi eccezionali non riesce a mandare avanti la propria opera. Postumo poi, mi suona come il grido di rivolta contro un muro che, malgrado il sacrificio della propria vita, non si è riusciti ad infrangere. Ma al dilà della comprensione e del profondo coinvolgimento che suscitano le parole del giudice, non posso condividerle. Non solo, ma trovo che, venendo da un magistrato, si giustificano soltanto con la sua tragica fine. La giurisprudenza non è una scienza nel senso che la intendono gli ingegneri. Non vi esistono né formule né equazioni. Ciononostante, le si domanda di essere esatta. A è uguale o diverso da B. Nella stessa maniera Pierino é colpevole o é innocente. Ora noi sappiamo tutti che Pierino non è né l’uno né l’altro. Per lui esistono altre categorie (buono e cattivo), che aprono tutta una palette di grigi fra gli estremi e sono più adeguate a esprimere il carattere del bambino. Se manca la marmellata la mamma potrà punire Pierino anche senza prove, basandosi su un’opinione “caratteriale”. Ed avrà ragione. Al peggio, se ha torto oggi, avrà ragione domani. Ma un giudice non può permettersi di tali libertà. Il cardine stesso del nostro sistema è la prova. Auspicare la possibilità di agirarla mobilitando forze esteriori alla giustizia, quali i partiti, i consigli comunali o, dio ne scampi, il furor di popolo, vale ammetterne non solo l’inadeguatezza (che noi tutti ammettiamo) ma addirittura l’impotenza. E questo non è vero. Se lo fosse secoli di costruzione giuridica sarebbero da buttare nel dimenticatoio. La macchina funziona, il problema é l’olio, il carburante, gli operatori, forse qualche pezzo da cambiare; ma non l’intelaiatura ed il congegno. L’obbligo della prova da parte dell’accusa è l’Habeas Corpus, la risposta alla Lettre de Cachet. Ci sono voluti secoli per costringere il potere ad integrare la prova come sostegno della testimonianza nel sistema. Dovremmo rinunciarci? Di citazioni adatte al problema discusso io ne conosco tante, anche più famose di quella di Borsellino. Prova a cantare questa Michele, la conosci certamente: “La calunnia è un venticello…”, o a recitare quest’altra: “Come partissi Ippolito d’Atene…” Cosa, se non la prova, ci protegge da quel “colpo di cannone”? Borsellino pretende farne a meno e punire con la morte civile un indiziato che non ha potuto mandare in galera? Ma in politica e nel mondo degli affari la calunnia ed il sospetto sono all’ordine del giorno. Dovremmo ripristinare l’ostracismo degli antichi greci? E’ vero, Il metodo sarebbe certamente efficace contro la mafia; ma riaprirebbe le liste di proscrizione, con tutte le conseguenze che, fino a tempi recenti, abbiamo conosciuto.
    Lucio Margherita

  9. […] Ce lo dice Michele Di Salvo con un articolo che è tutta una sorpresa intitolato “Chi e cosa c’è dietro Grillo e al movimento 5 stelle”. Bisogna dire che l’articolo e la relativa ricerca di Di Salvo è un vero […]

  10. paola tournour viron says:

    Non mi piace che si utilizzi Borsellino per sostenere ‘tesi’ che esulano dal contesto storico in cui è vissuto.

  11. roby says:

    Tutte stronzate già lette,rilette stralette….e completamente inutili,basta vedere i sondaggi in vista delle prossime elezioni per capire che non ci crede nessuno a questo tentativo goffo e ridicolo di screditare il movimento.Rassegnati…..tra poco iniziamo a divertirci!!!

  12. andrea says:

    la sete di potere, di grandezza e di denaro è la cosa più ambita dagli Italiani, c’è chi usa strumenti come l’appartenenza a partiti di spicco, chi usa una fama di ex magistrato giustiziere, chi la fama di grande industriale televisivo, chi l’origine di nascita bolognese e chi la notorietà di comico, ma tutti sono uniti da un unico filo conduttore, quello dei guadagni facili, protetti e salvaguardati dalla casta Italiana che li manovra come delle marionette in un teatrino che diverte la gente in un luogo pubblico, non curandosi di essere ingannati e sbeffeggiati da loschi ladroni che non fanno altro che i loro sporchi interessi ammaliati da promesse di potere e di grandezza, questo è il dilemma dei nuovi stemmi che nascono nella politica italiana e chi ne fa le spese sono gli Italiani creduloni ed ignari di ciò che si trama alle loro spalle dai soliti noti.

  13. Tutt’altro – cito un concetto di Borsellino che va oltre lui stesso.
    E trae origine proprio nel nostro ordinamento – che stabilisce che un giudice – ad esempio – non solo sia imparziale, ma appaia anche come tale.
    Ecco, mutuando quanto lui disse su mafia e politica, io cxredo che un politico non debba solo essere trasparente e non colluso con altre forme di potere (anhe econimico) ma debba anche “apparire come tale”.

  14. io non credo che lei abbia letto quello che ho scritto – se no non
    direbbe che sono “stronzate”
    (quesito, nella nuova politica il lessico sarà questo? “vaffanculo,
    stronzate…” giusto per sapere….)

    ma il suo tono “basta vedere i sondaggi”
    quindi… ciò che èbene e male da oggi lo decidiamo coi sondaggi?
    badi bene alla risposta…
    e ci rifletta!

    anzi pensavo…
    risparmiamo i soldi delle votazioni
    eleggiamo a seconda dei “mi piace” su facebook, o dei follower su twitter?
    che ne dice?


    ma nella faciloneria di certe logiche
    è preoccupante la sua affermazione
    “Rassegnati…..tra poco iniziamo a divertirci!!!”

    mi sembra di sentirli…
    …i camerati che dicevano lo stesso mentre picchiavano gobetti…

    anche su questo accostamento, ci rifletta…
    una pausa di riflessione in genere non fa male alla salute!

    ____________________________________

    Se avete letto il documento, io non faccio accuse (come ne ho trovate
    nel web) di massoneria, poteri occulti, etc. non accuso Grillo di
    mafia, di omicidi, di rubare.
    Anche qualora avesse rubato, o evaso tasse, potrei averne indizi, ma
    non prove: non faccio il magistrato, non scrivo su giornaletti
    scandalistici, e quindi scrivo solo ciò che reputo fondato,
    incontrovertibile, documentato. Punto.

    In democrazia ogni elemento serve per farsi una libera opinione, e da
    questa fare libere scelte. O quantomeno consapevoli.
    Chi si candida ad amministrare la cosa pubblica deve rispondere con la
    massima trasparenza di tutto e con tutti, e tutti hanno il diritto
    dovere si sapere e di essere informati.
    Se mi candido, devo dire chi c’è dietro e accanto a me, che lavoro fa,
    con chi lavora, che interessi porta.
    Altri sono “più sporchi”? e se fosse, e allora? Non li si vota. Amen.

  15. Ti suggerisco di leggere anche
    http://micheledisalvo.com/2012/06/27/le-mie-dieci-domande-a-grillo-quelle-che-nessun-giornalista-gli-ha-mai-fatto/

    Le cose che a me hanno colpito sono essenzialmente due: la prima, che dovrebbe essere interesse del movimento avere chiarezza al proprio interno, e questo proprio in nome della “novità” che vuole essere e proporre; la seconda, è che nessun giornale/giornalista le abbia poste.
    La prima questione si risolve parzialmente con un metodo che ereditiamo dalla parte peggiore della cultura di sinistra di questo paese: l’idea che attaccare il capo, criticare, discutere delle cose negative, sia un atto che favorisca l’avversario politico – esattamente tuttaltro.
    La seconda questione la si risolve anche peggio: perchè l’idea a destra e a sinistra, è che nessuno schieramento arrivi al 50%, e che Grillo sia in parte utile a livellare e togliere voti all’avversario, e in parte ciascuno in qualche misura ne corteggia gli elettori, per portarli a sé, e in qualche modo “meglio non dare troppo fastidio” per
    non essere individuati come “il nemico”.
    tutto abbastanza triste e demoralizzante…
    …e lo dico, se posso, da persona di sinistra.
    ————-
    tu sei certo della questione stipendi? Hai verificato di persona?
    hai verificato che non prendano rimborsi elettorali? Nazionali e regionali?
    hai verificato i consiglieri di Piemonte ed Emilia come li hanno spesi? Chi hanno assunto? per fare cosa?
    I rendiconti di spesa presentati? Quali progetti hanno finanziato?
    Io si… e credo che nel movimento (pulito e con una idea sana) chi è arrivato a cariche elettive sia decisamente “vecchio”…

  16. Credo che sentirsi accerchiati, o “fare la parte” di chi viene attaccato perché è contro il sistema, non aiuti, se non a evitare di dare risposte concrete.
    Non ho mai parlato male del Movimento, non ci penso proprio.
    Né mio interesse o volontà screditarlo.
    Lì, credo che per molte ragioni siano confluite le forze di tanti che per anni hanno cercato di fare politica senza avere spazi, ed oggi profondono energie e speranze in una alternativa (almeno sperata).
    Rispetto a queste energie, ed a questa passione, massimo rispetto ed attenzione.
    Purtroppo ci sono due patologie della comunicazione che ereditiamo dal peggio delle generazione passate.
    La prima, considerare una critica come un attacco, chi la muove come un nemico, senza badare a ciò che dice, ma per il solo fatto di averlo detto, ciò che ha detto va negato.
    Un tempo nel PCI si diceva che on si poteva criticare il capo, perché se no si faceva un favore al nemico – ecco, alle volte mi sembra di tornare a queste concezioni.
    La seconda, il rispondere sempre “si ma…” – “la mia è sempre una pagliuzza rispetto alla trave altrui”… e di trave in trave restiamo ciechi, e per restar ciechi alle volte basta una pagliuzza….

    Ti suggerisco di leggere anche
    http://micheledisalvo.com/2012/06/27/le-mie-dieci-domande-a-grillo-quelle-che-nessun-giornalista-gli-ha-mai-fatto

  17. Caro Lucio,
    intanto scusa se ci ho messo un po’ per dedicarmi alla pubblicazione dei commenti, ma lo faccio sempre con replica per evitare che si traducano in inappropriati ring e inutili fiumi di parole.
    Credo che quello che intendeva Borsellino c’entri relativamente con un’idea di sistema giudiziario, e finisca nel riguardare il sociale nel suo complesso.
    E trae origine proprio nel nostro ordinamento – che stabilisce che un giudice – ad esempio – non solo sia imparziale, ma appaia anche come tale.
    Ecco, mutuando quanto lui disse su mafia e politica, io credo che un politico non debba solo essere trasparente e non colluso con altre forme di potere (anche economico) ma debba anche “apparire come tale”.
    Di qui un invito che non può rivolgersi ad un potere dello Stato nello specifico, ad esempio la magistratura, ma ai partiti politici in quanto espressione della rappresentanza collettiva nel loro complesso, ed alla società in generale, ad una selezione del personale politico non solo in base alla mera fedina penale (con i molti anni per compiere i vari gradi di giudizio) che come dici tu stesso non essendo una scienza esatta non determina nemmeno verità assolute.
    Selezione appunto che riguarda non solo una pulizia formale, ma che sia anche “manifesta”.

  18. Non chiedo di meglio – anzi… se qualcuno mi segnala imprecisioni o volesse fosse meglio approfondita qualcosa… sono qui…

  19. Grazie per il reblog

  20. grazie per il rilancio

  21. Opportuno, vista la qualità del post…

  22. Lucio Margherita says:

    Caro Michele, quanto dici è giusto (tu o Borsellino), ma pericoloso. Cioè, pericoloso è lo sdoppiamento del politico in: quello che è e nel come gli altri lo percepiscono. I grandi politici del passato (Churchill, de Gaulle, FDR….) non si sono mai privati di dire pane a pane e vino a vino. E il popolo li ha seguiti. Oggi che invece la preoccupazione prima di un uomo politico non è il bene del paese, ma il farsi rieleggere, quello che tu chiami “apparire come tale” diventa la norma. Allora la cosa si pone in questi termini:
    A = essere onesto
    B = apparire onesto
    Se A = B il problema è o banale o non esiste.
    Ma se A è diverso da B, (come è spesso il caso) quale privilegiare?
    Se si sceglie A si torna a Churchill, de Gaulle etc.
    Ma io ho paura che Borsellino, sottolineando l’importanza essenziale della vox populi, sottolineasse soprattutto l’importanza di B. Il che, per me, evidentemente non sta in piedi.
    Ma la discussione diventa filosofica e sarà molto più interessante continuarla a voce.
    lvm

  23. Quando ho letto il commento di Roby via email ho pensato più o meno le cose che poi vedo ha scritto Michele qui…
    M5S con tutto il rispetto, con questi toni arroganti perdete dei punti pesantemente agli occhi degi elettori pur scontenti -come me- di come vanno le cose. Peccato che a me i capetti non siano mai piaciuti (che il nome inizi per B o per G non fa poi molta differenza). Il fatto che sullo sfondo poi ci sia una specie di uomo-ufficio propaganda (un capetto del capetto?) con strategie mediatiche ben studiate a tavolino accosta ancora più B e G.
    A G va riconosciuto di avere una vera “base popolare” fatta di militanti molto attivi e volonterosi e non solo una struttura calata dall’alto come fu il famoso partito-azienda.

  24. ETIENNE says:

    INVECE DI FOCALIZZARE TUTTA L’ATTENZIONE SU GRILLO IL CHE MI PARE SOLO UN PRETESTO PERCHE VORREI RICORDARE CHE LUI NON E’ UN CANDIDATO PROVA A TIRARE FUORI DAL CILINDRO UN PO’ DI M…A ANCHE SUI VARI PIZZAROTTI CALISE FAVIA E LE DECINE DI PERSONE NORMALI CITTADINI COME ME E TE CHE SONO STATI ELETTI NEI VARI COMUNI PERCHE’ SONO LORO CHE PRENDERANNO DECISIONI E APPLICHERANNO IL PROGRAMMA M5S E NON GRILLO.DI QUESTI RAGAZZI CHE SI SONO AUTORIDOTTI LO STIPENDIO E HANNO FATTO UNA CAMPAGNA ELETTORALE CON GLI SPICCI DEL SALVADANAIO NON NE PARLI E DA QUELLO CHE POSSO CAPIRE NON LI PRENDI MOLTO SUL SERIO.

  25. ETIENNE says:

    BE’ UNO PUÒ SCRIVERE QUELLO CHE VUOLE.COMUNQUE IO PREFERIREI COME AVEVO GIÀ SCRITTO TEMPO FA PRENDERE DI MIRA PERSONAGGI CHE FANNO E HANNO FATTO DELLA LORO PROFESSIONE IL DELINQUERE PARANDOSI DIETRO UNA CARICA POLITICA E CE NE SONO A BIZZEFFE INVECE DI BOLLARE DELLE PERSONE NORMALI E INCENSURATE COME DEI COMPLOTTISTI O REI DI PROGETTARE CHISSÀ QUALE PIANO SEGRETO PERCHÉ FINO A PROVA CONTRARIA DA UNA PARTE CI SONO RAGAZZI IMMACOLATI E DALL’ ALTRA CI SONO UNA VALANGA DI DELINQUENTI CHE ANCORA OGGI SPADRONEGGIANO E QUANTOMENO GIUSTIFICANO LA DOPPIA CIFRA DEL MOVIMENTO

  26. MASSIMO BERTERO says:

    cosa c’e’ dietro al blog di Michele di Salvo?

  27. Niente…
    non credo che dietro di me ci sia nulla oltre alla mia libreria…

    …però puoi avere almeno due certezze…

    la prima, che puoi liberamente cercare – senza che io gridi al complotto

    la seconda, che puoi fare domande, e io ti rispondo…

  28. Ho letto il suo commento – e preliminarmente ti consiglio di leggere anche questo articolo

    http://micheledisalvo.com/2012/06/27/le-mie-dieci-domande-a-grillo-quelle-che-nessun-giornalista-gli-ha-mai-fatto/

    —————-

    ciò detto non condivido mai questo facile escamotage per cui si fanno i distinguo “Grillo dice questo, ma il M5S di Canicattì la pensa diversamente…” credo sia un pò comodo e francamente opportunista…
    ….fare in modo che ci sia tutto e il contrario di tutto per “cadere sempre in piedi” – e non a caso “cado in piedi” è un altro sito di Casaleggio….

    si scelga una linea – e ci si confronti (non proclami e monologhi) su quella…
    …ah giusto, se poi si ha una linea chiara non si può essere populisti e tenere dentro tutto e il suo contrario… dimenticavo il dettaglio…

    Come diceva pasolini, “seri bisogna esserlo, e non dirlo…” – e dato che di serietà ce n’è poca in giro, chi si candida ad essere il nuovo potrebbe fare lo sforzo di ripartire da quello.

    Quanto alla domanda sugli eletti – il cd. nuovo che avanza – certo, mi sono occupato anche di quello.
    Ed è anche peggio del vecchio che deploriamo,….

    Lei è certo/a della questione degli stipendi bassi?
    Ha verificato chi è statp assunto come consulente dai vari consiglieri regionali eletti?
    Ha verificato quali fondi pubblici ha incassato il Movimento come rimborsi elettorali?
    E’ certo/a che li abbiano “rifiutati”?
    etc etc etc…
    io l’ho fatto… e non tema che ne scriverò…

  29. Ci sarebbero alcuni punti che mi lasciano insoddisfatto…

    1) dalla lettura mi sembra di aver capito che si suggerisce che “i cinque ragazzi” che aiuterebbero nella gestione del M5S sono in effetti dei dirigenti della Casaleggio citati per nome e CV…MA continua a NON essermi chiaro chi e come svolga concretamente il lavoro che si immagina intenso di tenere le relazioni giornaliere con i “movimenti locali”.

    Dipendenti? Di chi? E’ un fatto appurato?

    Militanti? E chi sarebbero? “Elevati” a quel ruolo su che basi ed a che condizioni “contrattuali”? E’ un fatto appurato?

    2) La presenza di “influencer” (che io ho sempre finora chiamato “commentatore prezzolato”) all’interno di molti S.Net è un fatto. All’interno del forum de “il Fatto” è una certezza che io stesso ho potuto rilevare.

    [la mia esperienza, si rifà alla militanza (gratuita e spontanea) per il successo del referendum sul nucleare. La sezione “ambiente e veleni” di tale forum è presidiata in pianta stabile da questi individui che ripetono all’infinito le stesse tesi, attaccano chiunque osi fiatare su tale argomento in modo assai violento ( e praticamente ignorati dalla moderazione che taglia commenti assai più blandi) e soprattutto compilano i loro scritti usando le parole, la punteggiatura ed i concetti in modo da cui si ricava in maniera evidente che PIU’ persone utilizzano lo stesso “nickname”.]

    Nell’articolo però non è nemmeno accennata una stima sul numero totale di questi “influencers” nè le modalità utilizzate per remunerarli, a parte quelle citate per il caso Ricca.

    Quanti sarebbero, anche in modo approssimativo, gli influencers che si suppone (o si sa?) a disposizione del M5s? Quanto vengono pagati? Con quali forme contrattuali? Come si sa?

    Recentemente ho assistito all’ascesa (terminata) del movimento Salvaiciclisti, la cui unica finalità concreta sembra essere la vendita di un istantbook omonimo (poichè il programma che si prefigge è un irrealizzabile libro dei sogni per i gonzi, poichè a domande dirette sui risultati ottenuti ti millantano risultati già da anni e anni presenti nei piani del traffico e poichè ogni attività fattiva è di fatto cessata con la pubblicazione del libro) il cui metodo è assai simile a quanto descritto. Basato su una sterile rissa tra utenti della strada, aizzata per creare tifo calcistico e seguaci l’iniziativa, è ferocemente presidiata e difesa. La lettura del documento mi spinge a chiederti se ne sai qualcosa, anche perchè uno dei suoi principali “peroratori” sembra il ritratto perfetto dell’influencer che ha fatto carriera.

    Grazie, Renè

  30. Lo sdoppiamento è determinato proprio dalla scarsa qualità umana della nostra classe dirigente.
    E questa scarsa qualità genera vuoti – che corriamo sempre il rischio vengano colmati dal primo che populisticamente ci offre un nemico/capro espiatorio di tutti i nostri mali.
    Semplificando al massimo, per Mussolini erano le “nazioni plutocratiche”, per Hitler “gli ebrei”, per la lega “gli albanesi” (poi gli stranieri in genere e tutto ciò che è “foresto”)…
    Cominciare a recuperare un’identità tra la “pulizia della fedina penale” ed anche una immagine effettivamente al di fuori di conflitti di interessi e di distinguo è essenziale… e questo prescinde da implicazioni giiuridiche.
    Anche il delegare a livello di sistema tutto a “qualcuno che deve legiferare” o qualcuno che “deve punire e condannare” è una soluzione di comodo collettiva: delegndo, ci deresponsabilizziamo dal nostro ruolo di scelta e vigilanza e selezione.
    E invece no.
    La democrazia è una bella donna che pensiamo di mosrare e sbandierare per farci belli.
    No. E’ una donna impegnativa che se vogliamo avere il privilegio di avere “accanto” dobbiamo corteggiare e curare tutti i giorni.

  31. Noi certamente soffriamo della scarsa qualità umana della nostra classe dirigente.
    Ma chi li ha votati? Tutti noi.
    E’ una brava persona, lo conosco, è un amico… cui abbiamo chiesto favori, sempre, come collettività.
    Abbiamo votato De Lorenzo “che era ricco e non avrebbe rubato” – Raffaele Costa che facceva le battaglie contro gli sprechie si costruiva l’aeroporto sotto casa, che aveva i voli pr Roma quando era deputato, per Bruxelles quando era europarlamentare e d’estate per la Sardegna dove aveva la casa…
    E centinaia di altri, per anni e decenni.
    Dal consigliere di municipalità che ci dava il passo carrabile e ci toglieva la multa, al ministro per gli appalti.

    E questa scarsa qualità genera vuoti – che corriamo sempre il rischio vengano colmati dal primo che populisticamente ci offre un nemico/capro espiatorio di tutti i nostri mali.
    Semplificando al massimo, per Mussolini erano le “nazioni plutocratiche”, per Hitler “gli ebrei”, per la lega “gli albanesi” (poi gli stranieri in genere e tutto ciò che è “foresto”)…
    Cominciare a recuperare un’identità tra la “pulizia della fedina penale” ed anche una immagine effettivamente al di fuori di conflitti di interessi e di distinguo è essenziale… e questo prescinde da implicazioni giiuridiche.
    Anche il delegare a livello di sistema tutto a “qualcuno che deve legiferare” o qualcuno che “deve punire e condannare” è una soluzione di comodo collettiva: delegndo, ci deresponsabilizziamo dal nostro ruolo di scelta e vigilanza e selezione.
    E invece no.
    La democrazia è una bella donna che pensiamo di mosrare e sbandierare per farci belli.
    No. E’ una donna impegnativa che se vogliamo avere il privilegio di avere “accanto” dobbiamo corteggiare e curare tutti i giorni.

  32. Premessa: non hai letto – e te lo ripeto – quello che ho scritto.
    Non accuso di complottismo nessuno, né di piani segreti, etc etc…
    Ma è evidente la propensione a copiare e incollare commenti banali e letti in giro giusto per…
    …evvabbè, fa parte delle patologie del nostro tempo.
    Così come il manicheismo per cui da una parte sono tutti bravi, buoni e immacolati (dalla nostra parte!) mentre da quell’altra (sempre “altra”) sono tutti diavoli e farabutti… leggere prima di parlare? no, leggere fa male, meglio stare ad ascoltare uno che parla da un palco senza confrontarsi mai…

    Nel merito..-
    Noi certamente soffriamo della scarsa qualità umana della nostra classe dirigente.
    Ma chi li ha votati? Tutti noi.
    E’ una brava persona, lo conosco, è un amico… cui abbiamo chiesto favori, sempre, come collettività.
    Abbiamo votato De Lorenzo “che era ricco e non avrebbe rubato” – Raffaele Costa che facceva le battaglie contro gli sprechie si costruiva l’aeroporto sotto casa, che aveva i voli pr Roma quando era deputato, per Bruxelles quando era europarlamentare e d’estate per la Sardegna dove aveva la casa…
    E centinaia di altri, per anni e decenni.
    Dal consigliere di municipalità che ci dava il passo carrabile e ci toglieva la multa, al ministro per gli appalti.

    E questa scarsa qualità genera vuoti – che corriamo sempre il rischio vengano colmati dal primo che populisticamente ci offre un nemico/capro espiatorio di tutti i nostri mali.
    Semplificando al massimo, per Mussolini erano le “nazioni plutocratiche”, per Hitler “gli ebrei”, per la lega “gli albanesi” (poi gli stranieri in genere e tutto ciò che è “foresto”)…
    Cominciare a recuperare un’identità tra la “pulizia della fedina penale” ed anche una immagine effettivamente al di fuori di conflitti di interessi e di distinguo è essenziale… e questo prescinde da implicazioni giiuridiche.
    Anche il delegare a livello di sistema tutto a “qualcuno che deve legiferare” o qualcuno che “deve punire e condannare” è una soluzione di comodo collettiva: delegndo, ci deresponsabilizziamo dal nostro ruolo di scelta e vigilanza e selezione.
    E invece no.
    La democrazia è una bella donna che pensiamo di mosrare e sbandierare per farci belli.
    No. E’ una donna impegnativa che se vogliamo avere il privilegio di avere “accanto” dobbiamo corteggiare e curare tutti i giorni.

  33. Intanto faccio alcune premesse di contenuto e di metodo.
    Troppo spesso nel web si scrive partendo dall’assunto: quello che scrivo è la verità rivelata.
    Nel mio caso c’è solo la buona fede e un certo metodo di ricerca, che credo ci sia anche nelle risposte ai vari commenti.
    Quindi: cercate, verificate, approfondite, e non fermatevi a questo (o altri) post – ma verificate sempre tutto.

    Nel merito, si, è appurato che ci sia la Casaleggio.
    Lo leggi sul blog stesso di Grillo, e dopo un certo tam tam di queste cose scritte qui, il 30 maggio Casaleggio ha pubblicamente ammesso tutto (e dippiù) sul corriere della sera.
    Quanto a “dipendenti di chi” – sono dipendenti della Casaleggio, che ovviamente sulla propria organizzazione interna semplicemente “non risponde” e a meno di violare la privacy di qualcuno, i rapporti contrattuali no è dato conoscerli.
    E’ un fatto che complesivamente la spesa di gestione di Casaleggio è circa 2,5milioni di euro…
    Certo, perfettamente legittimo non rispondere, così come considerare che ciò è comunque una mancanza di trasparenza.
    Questo riguarda un pò tutto, anche gli influencer.

    Quanto al documento in generale, considera che l’allegato è di circa 26 cartelle.
    Bene, attualmente sono arrivato a 110!
    Quindi di cose da dire, anche più documentate e approfondite ce ne sono, e le pubblicherà presto.

    ———

    sul movimento che citi, ne so poco.
    considero un fatto positivo che in democrazia chi ha delle istanze si organizzi collettivamente per condividerle e portarle avanti collettivamente.
    è l’origine dei partiti, come dei sindacati e dei movimenti e delle associazioni in generale.

    Ritengo però che quanto più un periodo sia di crisi, trasformazione, transizione ed esasperazione…
    …tanto più ci sia il rischio di “trasfromazione” – ovvero qualcuno che parte da un’istanza, vi costruisce un consenso, che trasferisce “altrove”, in maniera più o meno manipolativa.
    E questo è quasi sempre un male.

  34. ETIENNE says:

    Be’ chi di c…..e ferisce di c…..e ne subisce e ne perisce.

  35. Luca says:

    E’ il sistema che ha sbagliato. Il sistema neoliberista è servito ma ha originato false promesse di un benessere che non può raggiugere tutti.
    Questo sistema fondato sull’illusione che il “posto fisso” generasse libertà e felicità andava bene negli anni 80, non adesso. L’unica cosa che fa il posto fisso, adesso, è incrementare il Pil (e lo fa anche il posto non fisso, se è per questo).
    L’unica cosa che bisogna fare ora è pensare con la propria testa, uscire da questo triste sistema imposto e cercare di creare qualcosa di autentico per se stessi.
    Sarebbe un ulteriore inganno pensare che il grillo parlante (o urlante) della situazione risolva le cose.
    Se il sistema ha fallito, dobbiamo uscirne anzichè continuare a farci schiavizzare, creando nuovi modi di vivere.
    Abbandonando l’idea del posto fisso e del benessere finalizzato ad un consumismo che genera solo comodità, ma non autentica felicità, mentre lavoriamo per aumentare i consumi e dunque incrementare il Pil, ovvero comprare cose del tutto inutili, facendo l’interesse dei potenti che ci governano e che vogliono massimizzare i profitti di questo sistema. Senza il quale sarebbero spacciati.

    Per uno scrittore che mi pare l’unica persona che ragioni in questo momento, Grillo è solo chiacchiere e distintivo. In questo Grillo è la migliore garanzia per il sistema contro ogni cambiamento, perchè un uomo determinato a cambiare non inveisce, non strepita, ma agisce. Come un cane pericoloso non abbaia ma morde. L’agire determinato presuppone la calma e la concentrazione, l’assiduità e la focalizzazione, l’onestà verso se stessi. Tutte qualità che lasciano poco spazio all’urlo.

  36. credo che questo commento qualifichi chi lo ha scritto senza bisogno di ulteriori commenti…
    …ecco come sarà il “nuovo” – da cui Grillo e il Movimento, ad oggi, non hanno preso le distanze…
    ed anche questo si commenta da sé!

  37. Verso la fine del 2009 postammo un commento sul blog di Grillo, parlando dei suoi finanziatori, con immediatezza fummo oscurati, da allora nel nostro sito http://www.nuovaeramovpolitico.it si legge quanto segue, gente non fidatevi dei movimenti che usufruiscono della pubblicità di TV e giornali, Grillo e compagni di ogni hanno girato la frittata, Grillo non va in televisione, ma è la televisione che va da Grillo, mentre commentano nei vari programmi spazzatura, mostrano Grillo sui palcoscenici, in questo modo Grillo riceve più pubblicità, senza essere assoggettato a rispondere ad alcuna domanda del tipo, cosa e come vuole cambiare, cioè dopo aver mandato i politici a casa, chi governerà il paese, che metodi usa per sanare il paese ecc.in questo modo Grillo ha facoltà di criticare senza confronti, noi diciamo che chi critica e non propone è un cialtrone, fare critica a una sterpaglia di politicici corrotti venduti e traditori è la cosa più facile del momento, noi chiediamo a grillo così come è precisato nel nostro sito che chi promette deve mantenere le promesse, viceversa deve andare in galera, se a Grillo i giornali gli chiedono questo, Grillo scompare dalla scena, scompare perchè è un traditore come tutti i suoi compari.

  38. concordo pienamente su un punto, almeno per me essenziale.
    Chi si candida a gestirne la “cosa pubblica” deve necessariamente rispettare alcuni principi semplici quanto basilari: presentare un programma e su quello confrontarsi, non insultare (perché non e’ di questi toni che l’Italia ha bisogno), confrontarsi in maniera diretta, civile e democratica…
    Tre semplici cose che Grillo non fa, e che automaticamente collocano lui, il suo movimento e chi segue questi metodi fuori dalle regole democratiche.
    Quando vorrà confrontarsi e presentare un programma organico su cui fare confronti costruttivi su proposte concrete credo che saremo tutti disposti ad ascoltare… Nella misura in cui lo farà anche lui…
    Questa e’ democrazia (piaccia o meno) e anche “vive civile”… anche quando, mi rendo conto, questo risulta faticoso e impegnativo…
    Alle volte mi ricorda tanto i bambini capricciosi che vogliono parlare solo loro, e se li contraddici fanno il broncio, si arrabbiano, e se ne vanno dicendo che sei brutto e cattivo…

  39. Luca Federici ha scritto
    (Inviato il 19/08/2012 alle 13:19)

    Buongiorno,
    sono d’accordo a metá con quanto proposto in questo blog.
    1) Beppe Grillo divulga le sue idee da cica 30 anni e sono sempre le
    stesse che lo hanno privato delle tv per oltre 20 anni: questo fatto
    legittima il suo credo (se fosse un millantatore non sarebbe stato
    allontanato in quanto si sarebbe screditato da solo agli acchi del
    teledpettatore). Questa é la metà chw non condivido.
    2) sono d’accordo sul fatto che alcuni attivisti lo siano per
    opportunismo politico: il vero nemico del m5s sono gli attivisti
    storici che non vogliono perdere i loro “privilegi” acquisiti con anni
    di lavoro. Per questo non assolvono al dettato 1 vale 1 e usano la
    loro storicità per “fermare” i nuovi.

    Tutto ciò premesso, non esiste alcun complotto a livello superiore
    (Grillo o Casaleggio). I complotti ci sono a livello inferiore e noi
    tutti dobbiamo solo epurarci dai finti attivisti ex PD, Lega, ecc,ecc.
    e poi potremo finalmente combattere il nemico n° 1….i ladri dei
    partiti politici.
    Un saluto a tutti e un grazie all’editore di questo blog per lo spazio
    concessomi

    Firmato:
    Luca Federici, primo candidato in Italia alle selezioni del m5s alle
    prossime politiche del 2013

    ———————————————————————–

    Chi si candida a gestirne la “cosa pubblica” deve necessariamente rispettare alcuni principi semplici quanto basilari: presentare un programma e su quello confrontarsi, non insultare (perché non e’ di questi toni che l’Italia ha bisogno), confrontarsi in maniera diretta, civile e democratica…
    Tre semplici cose che Grillo non fa, e che automaticamente collocano lui, il suo movimento e chi segue questi metodi fuori dalle regole democratiche.
    Quando vorrà confrontarsi e presentare un programma organico su cui fare confronti costruttivi su proposte concrete credo che saremo tutti disposti ad ascoltare… Nella misura in cui lo farà anche lui…
    Questa e’ democrazia (piaccia o meno) e anche “vive civile”… anche quando, mi rendo conto, questo risulta faticoso e impegnativo…
    Alle volte mi ricorda tanto i bambini capricciosi che vogliono parlare solo loro, e se li contraddici fanno il broncio, si arrabbiano, e se ne vanno dicendo che sei brutto e cattivo…

    Grillo si confrontasse e risponda alle domande.
    Solo dopo discutemmo di “nemici”…
    Che ne dice di cominciare a chiamarli “avversari”?
    Ha visto cosa hanno fatto sinora gli eletti del M5S?
    E questo sarebbe il nuovo e “il trasparente” e “l’onesto”?
    Cominciamo tutti con il non dare lezioni agli altri, con il confrontarsi pacificamente e costruttivamente, con il parlare in un dibattito e non da un palco o da un pulpito, con il rispondere alle critiche e non gridare “al regime che ci attacca”, cominciate a non giocare a chi la spara più grossa solo per apparire…
    Perché di certo questo Paese di questo non ha bisogno.

    P.s.
    Tra il serio e il faceto, mi permetta una considerazione.
    Voi siete troppo abituati a che dietro un blog ci sia qualcuno o qualcosa…
    Questo blog e’ mio blog personale e non e’ un soggetto editoriale come quello di Grillo o Di Pietro prima di lui…
    E i commenti, che io accetto sempre, sempre rispondendo (a differenza del suo capo), sono commenti, non “dare spazio”…
    Vabbe’ anche queste sono differenze…

  40. valentina says:

    grillo è un demagogo che lavora da anni per entrare in politica nonostante abbia sempre affermato il contrario. Un manipolatore delle masse che sta riuscendo nel suo scopo grazie al sonno profondo degli italiani e grazie a chi ancora combatte le crociate contro il Diavolo Berlusconi…Lui che è tanto “onesto e pulito” dà forfait agli eventi per cachet che non lo soddisfano, lui che è tanto “onesto e pulito” è stato condannato dalla cassazione per omicidio colposo di una famiglia genovese, mentre viaggiava su un fuoristrada, ma lui è come la chiesa, che vive nell’oro e nell’abbondanza, un “poveretto”…Grillo è un falso, ipocrita, incoerente, uomo di m….! Ma visto che ormai l’Italia è il paese dei balocchi, non mi stupirei se lo trovassimo tra qualche anno al governo…tanto lui che vuole escludere dal parlamento i condannati in via definitiva, non è mica un condannato in via definitva…

  41. Angelo Di Natale LiberaSicilia
    candidato indipendente all’Assemblea regionale siciliana

    Sono meno di cinque i “Grillini” onesti?
    Grillo offende i suoi stessi fans
    Grillo riempie le piazze anche nella nostra provincia e offende le persone stesse che lo acclamano. Ieri ha detto che in Sicilia <> per trovare cinque candidati onesti.
    Ma dove li ha cercati i suoi candidati, in certi gruppi dirigenti di partiti come Pdl, Pid, o Mpa? O bisogna credere che tra le migliaia di suoi fans, iscritti e sostenitori, gli onesti, o meglio gli incensurati, visto che nessun altro requisito di fatto è richiesto, non siano più di quattro, tanti quanti sono i candidati della lista “M5S”?
    Ma il problema è un altro. Dato per scontato che questi quattro candidati siano incensurati – come per fortuna il 96% dei cittadini – c’è qualcuno, fuori da quel mondo opaco e criptato della rete, che li conosce, che sa chi siano, cosa abbiano fatto prima d’ora, quale la loro storia, il loro percorso, i loro gesti pubblici, il loro impegno professionale, civile, sociale o di altro genere, quali competenze abbiano, cosa sarebbero in grado di fare e cosa avrebbero interesse a fare se qualcuno di loro fosse eletto?
    La verità è che Grillo ha avuto il merito di produrre uno shock salutare nel corpo malato e anestetizzato del Paese, stimolando una presa di coscienza critica, ma la sua terapia non è migliore del male che vorrebbe curare.
    Un uomo solo al comando, nella storia, ha sempre e soltanto prodotto disastri e lasciato miseria e rovine. E il suo è un partito totalmente privo di democrazia interna. E’ un franchising con facoltà, sempre revocabile con un clic, di utilizzazione di marchio, un marchio del quale possono disporre solo Grillo e il socio Casaleggio. Non sono previsti incontri, confronti, assemblee, congressi (con certezza e identità di partecipanti e aventi diritto) deliberazioni a maggioranza vincolanti per l’intero partito.
    Conta solo il grido, il diktat o il “vaffa” di Grillo. Populismo e demagogia appagano gli ingenui e li mandano fuoristrada, aggravando le già disperate condizioni di prima.
    Ma perché la nostra martoriata Sicilia, quando sperimenta in modo così brutale e non più sostenibile le vessazioni e il saccheggio delle sue risorse ad opera delle sue classi dirigenti, volendo finalmente cambiare, rischia di finire dalla solita padella ad una nuova brace?
    L’autocrazia ha il vantaggio di dare risposte facili a domande difficili. E in un attimo l’imbroglio è servito.
    La democrazia invece ha lo svantaggio di dare risposte difficili a domande facili e quindi è fatica, sofferenza, compromesso, spesso rinuncia dolorosa al meglio per il bene possibile. Ma essa è l’unico modo sperimentato nella storia del cammino dell’uomo in cui tutti i cittadini dispongano (altra cosa poi è l’uso che ne facciano) degli strumenti necessari per autodeterminarsi e scegliere i governi meglio rispondenti al perseguimento del bene comune nel rispetto dei valori condivisi.
    LiberaSicilia consente e incarna tutto ciò, anzi è nata proprio per questo, e non è né una padella, né una brace.
    E’ lo spazio libero e pulito in cui, finalmente, potere camminare per cambiare il presente e dare un altro futuro ad una regione che potrebbe essere tra le più ricche del mondo.

    Angelo Di Natale, candidato all’Assemblea Regionale Siciliana
    Indipendente nella Lista Fava (Fed-Sel-Verdi)

    ______________________________Elezioni regionali Sicilia 2012___________________________

  42. luigi says:

    valentina, io la penso come te. e infatti stavo sponsorizzando, perchè non mi convince nessuno e sono tutti con le mani in pasta, e temo anche qualcosa di peggio su grillo, di non votare mai più alle elezioni politiche, amministrative, ecc. ma poi mio zio mi ha detto, anche se utopisticamente tutti facessero come dici, se va solo berlusconi o chiunque altro a votare e vota se stesso, questi diventa capo del paese, anche se ovviamente non si avvererà mai una situazione simile.
    il problema in tale situazione è cmq formare poi una maggioranza, se nessuno veramente volesse far parte di questo ipotetico governo di una persona sola come si farà ad andare avanti?

    cmq, detto ciò, siccome molti voteranno, e voteranno i soliti partiti mafiosi, collusi, nonostante tutto pedine dei poteri forti che non si conoscono, che tramano da circa un secolo per la schiavizzazione del mondo, è meglio votare questa alternativa… così mi sto convincendo che benchè grillo abbia interessi personali come tutti, scheletri nell’armadio ecc. forse è l’unica chance di non peggiorare, magari ci fa uscire dall’euro, cosa che mi auguro prima o poi accada.

    di pietro che era l’unico altro x cui potevo simpatizzare, visto anche il suo passato di magistrato, mi ha deluso. livia undiemi esperta economista ha detto che nonostante le sue richieste, nemmeno lui ha parlato del MES in parlamento, dell’eurogendfor ecc. sono questi 2 ulteriori trattati che ci rovineranno: un nuovo fondo monetario per arricchire i potenti e svendere gli stati, e una polizia militare che calpesteranno ogni barlume di diritto civile ancora rimasto.

    entrambi godenti di massima impunità, inviolabilità, segretezza e altri privilegi.
    GLI INTOCCABILI STANNO ARRIVANDO.

    ps: quello che temo su grillo, come accennavo sopra, è che lavorando per casaleggio, che collabora direttamente e indirettamente con i poteri forti i quali dice di voler sconfiggere per dare il potere al popolo, questi ci voglia trasformare, implementando questo progetto anche su una scala mondiale in realtà, nel grande fratello di orwell. tutti che non pensano più e fanno solo cosa gli si dice di fare. L’ANNIENTAMENTO DELLA MENTE UMANA

  43. valter bracali says:

    Prendere notizie slegate tra loro, cercare di collegarle con l’utilizzo di un buon italiano , insinuando che , però senza avere insinuato nulla perchè non si hanno le prove (anche perchè di fatti precisi non se ne citano ) , e la buona vecchia ferrari sempre utile , chicca finale l’uso di una citazione tratta da Paolo Borsellino , che in quanto tale colpisce sempre l’immaginario collettivo ( senza chiedersi per chi , quando e perchè sia stata scritta ) ma utilizzabile e sempre utile con l’avversario di turno.
    Roba anacronistica , farcita da una buona retorica , in pratica propaganda a buon mercato.
    Unica nota a favore devo ammettere che nel costruire argomentazioni propagandistiche non è affatto un dilettante, anzi mi complimento per la professionalità .

  44. nell’articolo no, nell’ebook si.
    ma ovviamente lei ha risposto – come tanti – giusto per rispondere, senza leggere nè sapere (vizio italiano diffuso)
    le basta leggere qui
    http://micheledisalvo.com/2012/06/27/le-mie-dieci-domande-a-grillo-quelle-che-nessun-giornalista-gli-ha-mai-fatto/
    o qui
    http://micheledisalvo.com/2012/09/01/chi-ce-dietro-grillo-e-al-m5s/
    o anche sapere che se fosse tutto falso (o anche una minima parte) …avrebbero smentito o mi avrebbero querelato i diretti interessati…
    ma a lei basta solo aver “aggiunto il suo commentino” senza nemmeno sapere di che si parla.
    Ottimo questo “nuovo che avanza”

  45. valter bracali says:

    Esatta analisi nei miei confronti , sono persona ignorante poco portata all’approfondimento .
    Non faccio parte del nuovo che avanza , diciamo che non stimo la sinistra di “destra” o il vecchio che arretra.
    Visto c’è qualcosa che anche lei non sà , gli intelletual-chic mica possono sapere tutto ,solo presupporlo.

  46. a parte la sua considerazione secondo cui non si sa bene in base a cosa, lei mi definisce un “intellettual-chic” e nella sua accezione c’è una vena “offensiva” nel dire che “c’è qualcosa che non so” presumendo che io sia così presuntuoso da dire di sapere tutto… Bah…
    prendo atto della sua ammissione: ha commentato senza leggere e senza sapere di che stava parlando!
    ottimo metodo… complimenti…

  47. […] A fine maggio pubblico il primo articolo su Grillo, con un pdf in download gratuito di poche pagine. Dopo due giorni (casualmente) cadono tutti i siti di tutte le mie aziende. Dopo alcuni giorni qualche giornalista vorrebbe scriverci un pezzo, ma si affrettano le voci secondo cui “non c’è niente di vero, è solo uno che si vuole candidare”. Sarà, ma dato che le condivisioni arrivano a 5.000 e i download cominciano a salire, dopo quindici giorni “alcuni” rappresentanti del M5S (anche candidati ed eletti) si affrettano a dire che “dietro il movimento non c’è nessuno”… e Casaleggio esce sul corriere della sera. Peccato però che non ricevo una sola querela e nemmeno una lettera di richiesta di rettifica. Peccato che tutto quello che io sostenevo, a pezzi, esce, sino ad esplodere, nei vari casi Tavolazzi e Favia, sino ai nostri giorni… già, peccato che non avessi torto! […]

  48. Foderarsi gli occhi e non vedere il contenuto delle domande che ho posto è una scelta precisa.
    Non rispondere nel merito è esserne complici. punto.
    http://micheledisalvo.com/2012/11/29/democrazia-a-5-stelle/
    Io ho posto un problema e sollevato una questione di “proprietà privata” di un partito, di contratti che prevedono una delega su fondi e su spese con denaro pubblico, di gruppi parlamentari di fatto dipendenti da una azienda privata.
    Rispondimi su questo e nel merito.
    E facciamola finita con la retorica spicciola e qualunquista di “si ma gli altri…”
    Rispondete sul e nel merito: è questa la vostra idea di democrazia e di indipendenza del legislatore?
    Amen – il resto è un politichese vecchio e abbastanza sciatto!
    ———————

    E poi quando ti avrà dimostrato di essere peggiore tu che dirai? “non sono corresponsabile perchè ero in buona fede?”
    No caro – i segnali c’erano ma hai scelto scientemente di foderarti gli occhi.
    I segnali c’erano ma tu hai scelto i paraocchi e di andare avanti come un mulo senza ascoltare nulla e senza mettere nulla in dubbio.
    basta cavarsela con il “mettiamoli alla prova, io sono in buona fede e non sono responsabile, e si tratta di poche mele marce”.
    Tutto già visto e sentito.
    Buon voto

  49. luigi says:

    michele, siccome ho già detto io che ho forti dubbi su grillo, ma mi sembra l’unico a volerci fare uscire dall’euro, io voterò per lui.
    gli altri partiti non mi sembrano minimamente degni di essere definiti come alternativa.
    se hai suggerimenti su partiti migliori che ora mi sfuggono, sono bene accetti

  50. domanda: secondo te il problema è l’euro o incidere sulla politica europea?
    non è che l’euro è un facile bersaglio per dire alla gente “ecco il nemico, ecco di chi è la colpa di tutti i nostri mali” (la lega lo diceva dei cinesi, degli albanesi, mussolini delle nazioni plutocratiche, hitler degli ebrei, stalin dei capitalisti…) non è che questi facili nemici allontanino dalla realtà seria?
    uscire dall’euro è pura follia – avremmo un debito pubblico che rivalutato sarebbe il doppio e in più avremo un mercato europeo che ci verrebbe precluso attraverso enormi dazi e imposte e tassi di cambio…
    siamo seri…
    ma poi, grillo, secondo te, davvero proporrà di uscire dall’euro? 😉

  51. luigi says:

    c’è già sul sito del movimento questa proposta. e cmq non è che l’euro in sè a essere malvagio, ma se staremo nell’euro non si potrà mai risanare nulla. il debito pubblico anche se cresce già è insostenibile a livelli attuali per cui prima o poi se non si esce da questa rete per arricchire bce, fmi ecc sarà un suicidio per la nazione. è un po’ come l’argentina la strada che dovremmo percorrere. c’è bisogno di ritornare in possesso della propria moneta, e nazionalizzare molte industrie e banche. sarà dura all’inizio ma un sacrificio del genere preferisco farlo in questa situazione non per arricchire i gruppi finanziari del mondo.

  52. Io credo che il M5S debba cominciare a indicare alcune cose se si candida a essere un movimento di proposta oltre che di protesta vuota e astratta.
    Bene, la legge impone di indicare il candidato leader della colazione (alias premier) chi è? come lo scegliete? Grillo si candida a questo ruolo?
    preferite “volti giovani e presentabili” anche se privi di competenze specifiche (vedi Filippo Pittarello sul tema soft skill e hard skill). potreste indicare al paese chi (nome, cognome, curriculum e competenza) va a fare il ministro dell’economia e finanze, ministro degli esteri, ministro delle politiche comunitarie… (solo qualche esempio per carità).
    Credo che la questione – molto concreta – non sia oziosa o polemica.
    Ma credo che chi si candidi a governare il pase, e sbandieri di essere l’unico onesto, e l’unico valido, debba indicarle queste cose.
    O no?

  53. luigi says:

    su quello concordo

  54. Giorgio says:

    Concordo pienamente con Michele. Il successo di Grillo è dovuto alle sue provocazioni e alla sua vecchia comicità. Per favore, non sostituiamo un buffone con un comico. E’ ora che l’Italia diventi un paese normale. Non capisco perché, quando ci sono le elezioni, molti vadano alla ricerca del voto a sensazione, fuori dagli schemi, come se la novità possa portare quella scossa necessaria a rimediare i guai di anni di furbizie, di ruberie e di malcostume. Se avessi votato Grillo, e ne sono stato tentato, oggi mi sentirei amareggiato, offeso e incazzato. Un Movimento che in campagna elettorale aveva illuso i suoi elettori con la promessa di provvedimenti estremi e che ora sta offendendo i suoi elettori e riducendo a rango di marionette i suoi parlamentari.

  55. enzo says:

    grazie per aver fatto chiarezza su grillo…..grazie……..grazie

  56. franco garbati la tavernetta says:

    per informazione

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