10 Sep

11 settembre

Pubblicato da micheledisalvo  - Tags:  11 settembre, 11 settembre 1973, 11 settembre 2001, Afghanistan, allende salvador, Augusto Daolio, Bin Laden, campi profughi, Cia, Cile, colpo di stato, dittatura, Documenti, Ghandi, Iraq, israele, New York, Nomadi, Palestina, Pinoquet, Sabra e Shatila, Salvador Allende, terrorismo, Usa, vendetta, World Trade Center

L'11 settembre del 1973 veniva assassinato, in un golpe militare comandato dal generale Augusto Pinoquet e finanziato e militarmente appoggiato dalla Cia, il presidente socialista Salvador Allende. "Salvador era un uomo, morto da uomo..." e non 'è altro da ggiungere. Se non le oltre 50.000 vittime, dirette e indirette, di quel colpo di stato, e della dittaura impunita che ne è seguita. Io vi propongo solo due link - e chi se la sente, un minuto di silenzio, ciascuno nel suo... http://it.wikipedia.org/wiki/Salvador_Allende http://www.youtube.com/watch?v=tlc20HE0cbc

L'11 settembre 2001, nella nostra memoria ormai collettiva, è una data legata - tragicamente - al dirottamento di cinque aerei di linea, con passeggeri civili, due dei quali si sono schiantati sulle twin tower il cd. "world trade center" di New York. Provocarono la morte di circa 4.000 persone direttamente, e circa 10,000 complessive a seguito dei tumori e delle polveri sottili. Quell'attentato ha dato il via numerose guerre, tra cui le maggiori in Iraq e Afghanistan, in cui ad oggi sono morte oltre 250.000 persone...

Nel "comunicato di rivendicazione" Osama Bin Laden parla anche della data scelta come "vendetta" per la strage di Sabra e Shatila - in cui in sessantadue ore tra il 16 e il 18 settembre 1982 - furono uccise, inermi nei campi profughi, circa 3.500 persone, prevalentemente donne e bambini... ...anche quella, per chi avesse stomaco per leggere, fu una "vendetta". http://it.wikipedia.org/wiki/Sabra_e_Shatila

Ora, a costo di sembrare banale, io non aggiungo molti commenti. Mi tornano solo alla mente le parole di Ghandi che ricordava che "occhio per occhio rende tutto il mondo cieco". E chiudo con una poesia/canzone dei Nomadi, di Augusto Daolio...

Contro i fucili, carri armati e contro le giunte militari, le tombe contro il cielo che ormai è pieno, di tanti ordigni nucleari contro tutti i capi al potere che non sono ignari. Contro i massacri di Sabra e Chatila contro i folli martiri dell'Ira contro inique sanzioni, crociate americane per tutta la gente che soffre, e che muore di fame. Contro chi tiene la gente col fuoco contro chi comanda e ha in mano il gioco contro chi parla di fratellanza, amore, libertà e poi finanzia guerre e atrocità. Contro il razzismo sudafricano contro la destra del governo israeliano conto chi ha commesso stragi, pagato ancora non ha per tutta la gente ormai stanca che vuole verità. Contro tutte le intolleranze contro chi soffoca le speranze contro antichi fondamentalismi e nuovi imperialismi contro la poca memoria della storia. Contro chi fa credere la guerra un dovere contro chi vuole dominio e potere contro le medaglia all'onore, alla santità per tutta la gente che grida libertà.

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