Facebook, (mezzo) decalogo delle cose da non scrivere

Facebook, (mezzo) decalogo delle cose da non scrivere

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1360952243.2631Vi ripropongo un “divertente” (ma non solo) articolo di Alessandra di Canossa su “usi e consumi” di Facebook. Credo che riflettere su certi “nostri” comportamenti possa essere un pezzo ella riflessione più seria e articolata sulla privacy e sulla gestione dei socialnetwork in generale.

Credo che a parte rari esempi di persone non avvezze alla tecnologia socialnetworkiana, abbiamo quasi tutti un profilo su Facebook. Un grande mezzo di comunicazione e interscambio – dico io – un mezzo per far sapere a tutti quello che facciamo sempre e comunque – sembra essere l’interpretazione di molti!

Lungi da me la lamentela o il giudizio nei confronti di quello che scrivono gli altri…in fondo la bacheca è tua e te la gestisci tu! Ma, caspita, ogni tanto ci sono delle notizie veramente interessanti, del tipo:

  • In preda ad una lancinante influenza intestinale dalle conseguenze volgari – ma perché, da quando in qua l’influenza intestinale è stata mai educata o elegante? Adesso chiamo la Parodi e le chiedo di pubblicare il “bon-ton dell’intestino”
  • Sono dal dentista, sono dal medico – e chissenefrega??? Ogni ulteriore commento pare superfluo.
  • Sto facendo la spesa – ma dico, se stai facendo la spesa, una mano sarà sul carrello, un’altra mano starà tentando di prendere e pesare le verdure, il tutto mentre stai dando una culata alla signora di fianco che ti sta fregando l’ultimo pacco di insalata (andate all’Esselunga sabato all’1…vedere per credere!) e tu che fai? Come la dea Kali, cacci fuori un terzo braccio e hai l’irrefrenabile voglia di annunciarci le tue ultime mirabolanti avventure!
  • Ore 20.00 – Sono a CasaAh sì? Veramenteee? Grazie di avercelo annunciato perché pensavo che invece di essere a casa a Milano, fossi a fare rafting sul Colorado con Fiammetta Cicogna!
  • Giornata di cambiamenti/Novità in arrivo e affini – mettiamoci d’accordo, se hai l’irrefrenabile voglia di annunciarci delle novità come sembra, diccele, altrimenti (forse) riusciremo a sopravvivere ugualmente!

Tu sei lì, che stai facendo l’ennesimo report da 5 ore con la testa praticamente dentro lo schermo del computer e stai porconando in turco-kazaco perché, ovviamente, i conti non tornano. Decidi quindi di fare un giretto veloce su Facebook per “alleggerire” la tensione muscolare alla braccia e far riposare un attimo la preziosa materia grigia, e trovi una bacheca piena zeppa di commenti così e allora… con mestizia e scoramento, decidi che forse l’excel non era poi così male, almeno lui non posta commenti!

Michele Di Salvo
Michele Di Salvo
Blogger, writer, editorialista. Mi occupo di strategia della comunicazione. Mi piace leggere, cinema, teatro e vino rosso

1 Comment

  1. Frank says:

    Io scrivo “Casa quadrata” quando devo annunciare il primo punto (dolori lancinanti). Se non la capite, provate a dirlo in inglese!

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