Le tre dimensioni dell’amore

Le tre dimensioni dell’amore

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L’amore può avere tre dimensioni. 1) Una è la dipendenza, nella quale vive la maggioranza della gente. La moglie dipende dal marito, il marito dipende dalla moglie: si sfruttano e si dominano a vicenda, si possiedono a vicenda e riducono l’altro ad una merce. Questo è ciò che accade nel mondo nel 99% dei casi, ecco perché l’amore, che dovrebbe aprire le porte del paradiso, apre soltanto le porte dell’inferno. 2) La seconda è l’indipendenza, questo accade una volta ogni tanto. Ma anche questa possibilità porta infelicità, perché il conflitto è costante. Nessun accordo è possibile: entrambi sono assolutamente indipendenti e nessuno dei due è pronto a scendere a compromessi. Essi danno libertà all’altro, ma essa è più simile all’indifferenza che alla libertà. Entrambi vivono nei propri spazi e il loro rapporto sembra solo superficiale, entrambi hanno paura di penetrare la profondità dell’altro, perché entrambi sono più attaccati alla propria libertà che non all’amore. 3) La terza possibilità è l’interdipendenza. Accade tra due persone né dipendenti, né indipendenti – ma in profonda sincronia tra loro, come se respirassero uno per l’altra, un’anima in due corpi: ogni volta che accade, accade l’amore. Solo in questo caso è amore. Negli altri due casi non è vero amore: sono solo degli accordi – sociali o psicologici o biologici – ma solo accordi. Nel terzo caso l’amore ha qualcosa di spirituale. Accade assai raramente, ma ogni volta che accade una parte di paradiso cade sulla terra. (Osho Rajneesh)

Michele Di Salvo
Michele Di Salvo
Blogger, writer, editorialista. Mi occupo di strategia della comunicazione. Mi piace leggere, cinema, teatro e vino rosso

6 Comments

  1. Mr.Loto says:

    Interessante e devo dire che sono d’accordo con quanto hai scritto . . . . solamente abbasserei un pochino la percentuale del primo caso. :-)

    Un saluto

  2. ehhh…
    ….per le percentuali… devi prendertela con Osho! ;-)

  3. Massimo Canetta says:

    Be’ te l’avevo detto caro Michele… Sono un uomo fortunato ;-)

  4. Credo di appartenere alla terza dimensione… dal 1969

  5. floriana antonelli says:

    Ciao Michele, per mia fortuna io e mio marito che, dopo 20 anni di convivenza, ci siamo sposati in municipio e dopo 10 anni ci siamo risposati in chiesa, nn posso che appartenere alla terza dimensione. Infatti, io e mio marito siamo un’ostrica, sai perche’ è grande e felice e libero, SOLO CHI NON DEVE COMANDARE, NE UBBIDIREBuona giornata flo silver

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