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Micheledisalvo.com

Blogger, writer, editorialista. Mi occupo di strategia della comunicazione. Mi piace leggere, cinema, teatro e vino rosso.

24 Jan

Canapa, la più grande menzogna mai raccontata

Pubblicato da micheledisalvo  - Tags:  canapa, cannabis, Documenti, Dupont, Ford, hashish, Hearst, hemp, legalizzazione, marijuana, Mellon, proibizionismo, Rockefeller, Società

Quella che mi accingo a raccontare è una delle più belle storie di questo pianeta. Una storia articolata, che racconta la vita dell’uomo e la sua evoluzione. Di una pianta amica che lo accompagna. È la storia di una risorsa rara e preziosa, nei suoi multiformi utilizzi, e nella sua straordinaria capacità di adattarsi e crescere ovunque, e con poco. Ma è anche la storia di “una certa evoluzione” dell’uomo, del potere dell’informazione, e della corruzione assoluta di cui sono capaci i comitati d’affari. In questo forse la “cifra” di quanto “andare avanti” non sempre corrisponda a “evolvere”.

È la storia della Canapa. Una pianta imprescindibile sino al 1937 in ogni paese del mondo. Una pianta che ha fatto la storia dell’uomo e senza la quale non avremo libri, non avremo vestiti, non avremmo avuto navi per poter viaggiare e scoprire “nuovi mondi”.

Nel 1935 la Ford, la Continental e la General Motors per crearsi clienti, acquistarono società di servizi pubblici, per chiuderle. Il caso più eclatante la metropolitana di Los Angeles, che contava oltre 180km di strade ferrate. Oggi, è una delle cinque città più inquinate e trafficate del mondo, e non ha una sua rete di metropolitana.

Gli stessi motori delle automobili, che oggi conosciamo essere “a benzina”, o comunque a “combustibile fossile”, erano in origine stati concepiti “a metanolo” – un derivato della naturale macerazione vegetale – che non produce emissioni nocive, polveri sottili, zolfo e piombo.

Nel 1935 il sig. Rockefeller – che gestiva in monopolio i nuovi giacimenti di petrolio scoperti in territorio americano – si accordò con il sig. Dupont – monopolista della chimica e detentore dei brevetti per la fabbricazione di fibre sintetiche come il nailon – ed insieme al loro finanziatore, il sig. Mellon - all’epoca, in quello che oggi definiremo un pieno conflitto di interessi, non solo uno dei maggiori banchieri d’America, ma anche Ministro del Tesoro – si accordarono per rendere illegale una pianta che esiste dalla notte dei tempi. Con loro William Hearst, il primo editore di giornali degli USA, ed anche il primo ad usare, “nella terra dei liberi”, la carta stampata per spostare e manipolare scientemente l’opinione pubblica. Diffondendo consapevolmente notizie false ed artefatte, generando allarmismo sociale, al solo scopo di difendere i propri interessi nell’industria del legname.

Tutto ciò che oggi conosciamo come “naturalmente chimico”, dalle plastiche, ai composti della carta, alle fibre, ai tessuti… tutto poteva e può essere prodotto con una semplice e straordinaria pianta. Messa al bando da un ristretto numero di persone che dovevano, per i propri affari, imporre i propri prodotti e la propria industria, e il proprio modello di sviluppo.

Oggi paghiamo tutto questo con inquinamento, con effetto serra, con rifiuti non riciclabili, spendendo triliardi per smaltire, invece che generare un vero progresso – eppure, lo avremmo a portata di mano.

Quelli che trovate qui sono “i capitoli” di questa storia, che mano a mano che cercavo, si arricchiva di particolari e notizie. Se lo leggete come un “giallo”, la si potrebbe definire la più grande manipolazione e menzogna che ha condizionato le sorti del nostro pianeta.

Ho diviso il materiale in due parti. La prima – in cinque capitoli – è la storia “americana” della Canapa, una storia che probabilmente gli americani stessi, con troppa faciltà hanno dimenticato.

capitolo 1 - dai coloni al XIX secolo capitolo 2 - all'alba del XX secolo capitolo 2 - appendice articoli capitolo 3 - come e perché la canapa oggi è illegale capitolo 4 - Bush, un proibizionista irriconoscente capitolo 5 - l'intervista di Herer e Farrow

segue qui una vera e propria storia generale di questa pianta, dei suoi usi, della sua importanza per la storia e la vita dell’uomo – che per ragioni di pura praticità ho così diviso.

I nomi e gli usi della cannabis In botanica e famacologia Un pò di storia La storia occidentale della cannabis Il XIX secolo Il proibizionismo Tra scenza e politica Scenari di fine secolo e inizio millennio